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La Scuola deve essere digitale?

15/09/2012
Salve ragazzi, vi consiglio di leggere questo breve articolo: 
La Scuola deve essere digitale? 

Pubblicato da Pino Bruno

Oggi alle 10.30 il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, terrà una conferenza stampa di presentazione delle novità del nuovo anno scolastico 2012/2013. In collegamento con il Ministero ci saranno gli istituti “E. Majorana” di Brindisi, “E. Fermi” di Mantova e “Des Ambrois” di Oulx (TO). Nell’Istituto Tecnico Industriale – Liceo Scientifico Tecnologico “Ettore Majorana” di Brindisi si lavora da anni sulle innovazioni tecnologiche applicate alla didattica. E’ una scuola di avanguardia, capofila del progetto Book in Progress e di numerose altre iniziative dirompenti. Alla vigilia del nuovo anno di studi, ho chiesto al dirigente scolastico del Majorana, Salvatore Giuliano, di raccontarmi in poche parole perché oggi la scuola deve essere digitale. Ecco la sua risposta:


Book in progress in versione cartacea. Ci sono anche le edizioni digitali.

Da diversi anni siamo invasi da scritti, articoli, analisi, trattati e pubblicazioni su come le tecnologie possano essere utilizzate nella pratica didattica quotidiana. La quasi totalità di questi interventi mette in evidenza aspetti positivi. Pochissimi, invece, coniugano gli aspetti negativi. 
Chi ha ragione? 
Entrambe le tesi e nessuna della due.  Come è possibile? Provo a dare una mia interpretazione, più o meno condivisibile. 
La quasi totalità degli interventi a favore o contro l’utilizzo delle tecnologie applicate alla didattica, non trattano o trattano poco, l’aspetto fondamentale: i contenuti. 
Mi spiego meglio. Da più parti si pensa all’utilizzo della tecnologia come un punto di arrivo. Sbagliato! Le tecnologie, altro non sono che uno strumento e, come tale, devono essere considerate un punto di partenza. Un nuovo ed interessante modo di ‘fare lezione’. 
Molti pensano che, consegnare tablet, netbook, notebook, LIM (lavagne interattive multimediali) agli alunni corrisponda a far fare all’intera classe o scuola un salto in avanti. 
Un salto nel futuro!!! Una scuola 3.0!!! 
Le cose non stanno proprio cosi. Perche? Perche molte volte le LIM vengono usate come lavagne di ardesia, con l’unico novità che non ci sporca le mani con il gessetto. I computer non hanno contenuti digitali didattici interattivi e, peggio ancora, molte volte non esiste un progetto che ponga attenzione ai processi di insegnamento e apprendimento con l’utilizzo delle tecnologie. 
Come se ne viene fuori dunque? 
Lavorando, lavorando e ancora lavorando! 
Se alla base dell’utilizzo delle tecnologie non si avvia, all’interno delle istituzioni, un processo di rivisitazione della didattica, difficilmente si otterranno buoni risultati. Il docente ha un ruolo determinate. Diventa anche mediatore della conoscenza, indicando ai propri allievi le fonti (infinite) presenti sul web, insegnando loro a saper distinguere, valutare ed apprendere con l’utilizzo delle tecnologie. 
Occorre mettere al centro della scuola, chi la scuola la fa: alunni e docenti. 
La formazione è importante, tuttavia, prima di avviarsi in incerti  processi di formazione occorre lavorare sulla motivazione. Se avremo motivazione e passione partiremo con il piede giusto. 
Proprio questi due elementi sono alla base del progetto avviato tre anni fa presso l’ITIS Majorana di Brindisi e noto con il nome di Book in Progress. I docenti si sono confrontati e, insieme, attraverso un processo di cooperazione e condivisione hanno iniziato a scrivere contenuti da consegnare agli studenti, in sostituzione dei tradizionali libri di testo. 
Attualmente il progetto si è esteso a circa 70 scuole superiori di tutta Italia e vede il coinvolgimento di circa 800 docenti organizzati in dipartimenti disciplinari che, in presenza e attraverso la rete, creano, condividono e scambiano materiale didattico. 
Il passo successivo è stato quello di creare contenuti didattici digitali interattivi da inserire sui tablet degli alunni e la creazione di learning object (oggetti di apprendimento) con testo, immagini, video, galleria di foto, video-lezioni dei docenti ecc. 
Cosa abbiamo ottenuto? Un miglioramento degli apprendimenti e un tasso di abbandono prossimo allo zero. Il valore aggiunto del progetto è il risparmio di spesa. Le famiglie spendono poco meno di 5 Euro a volume ed il risparmio cosi realizzato lo investono in tecnologia. 
Tutto è migliorabile e il book in progress ha ancora tanti margini di miglioramento e, sono certo che, grazie all’aiuto di altri docenti, dirigenti ed alunni, il progetto crescerà.  
Non vogliamo insegnare nulla a nessuno. Abbiamo dimostrato che si può fare. 
Buon anno scolastico a tutti. 
Salvatore Giuliano
ITIS Majorana Brindisi


Salvatore Giuliano, preside del Majorana di Brindisi (clicca per ingrandire)

Lo speciale dedicato da Super Quark al progetto “Book in Progress” il 17 agosto 2011





Scuola e privacy

 11/09/2012

Scuola e privacy: il Garante fornisce le indicazioni al via del nuovo anno scolastico

 

In vista dell'inizio del nuovo anno scolastico il Garante per la protezione dei dati personali ha inviato a tutti i soggetti coinvolti (insegnanti, genitori e studenti) una serie di consigli che tengono conto anche di alcune novità introdotte: dall'uso di nuovi strumenti tecnologici come il tablet a quello della pagella elettronica. Ovviamente il diritto alla riservatezza rimane criterio prioritario da salvaguardare e rispettare.

 Temi in classe - Non lede la privacy l’insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro mondo personale. Sta invece nella sensibilità dell’insegnante, nel momento in cui gli elaborati vengono letti in classe, trovare l'equilibrio tra esigenze didattiche e tutela della riservatezza, specialmente se si tratta di argomenti delicati.


Cellulari e tablet - L’uso di cellulari e smartphone è in genere consentito per fini strettamente personali, ad esempio per registrare le lezioni, e sempre nel rispetto delle persone. Spetta comunque agli istituti scolastici decidere nella loro autonomia come regolamentare o se vietare del tutto l’uso dei cellulari. Non si possono diffondere immagini, video o foto sul web se non con il consenso delle persone riprese. È bene ricordare che la diffusione di filmati e foto che ledono la riservatezza e la dignità delle persone  può far incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e pecuniarie o perfino in veri e propri reati. Stesse cautele vanno previste per l'uso dei tablet, se usati a fini di registrazione e non soltanto per fini didattici o per consultare in classe libri elettronici e testi on line.
 
Recite e gite scolastiche - Non violano la privacy le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori durante le recite, le gite e i saggi scolastici. Le immagini in questi casi sono raccolte a fini personali e destinati ad un ambito familiare o amicale. Nel caso si intendesse pubblicarle o diffonderle in rete, anche sui social network, è necessario ottenere il consenso delle persone presenti nei video o nelle foto.
 
Retta e servizio mensa - É illecito pubblicare sul sito della scuola il nome e cognome degli studenti i cui genitori sono in ritardo nel pagamento della retta o del servizio mensa. Lo stesso vale per gli studenti che usufruiscono gratuitamente del servizio mensa in quanto appartenenti a famiglie con reddito minimo o a fasce deboli. Gli avvisi messi on line devono avere carattere generale, mentre alle singole persone ci si deve rivolgere con comunicazioni di carattere individuale. A salvaguardia della trasparenza sulla gestione delle risorse scolastiche, restano ferme le regole sull'accesso ai documenti amministrativi da parte delle persone interessate.

Telecamere - Si possono in generale installare telecamere all'interno degli istituti scolastici, ma devono funzionare solo negli orari di chiusura degli istituti e la loro presenza deve essere segnalata con cartelli. Se le riprese riguardano l'esterno della scuola, l'angolo visuale delle telecamere deve essere opportunamente delimitato. Le immagini registrare devono essere cancellate in generale dopo 24 ore.
Inserimento professionale - Al fine di agevolare l'orientamento, la formazione e l'inserimento professionale le scuole, su richiesta degli studenti, possono comunicare e diffondere alle aziende private e alle pubbliche amministrazioni i dati personali dei ragazzi.
Questionari per attività di ricerca - L’attività di ricerca con la raccolta di informazioni personali tramite questionari da sottoporre agli studenti è consentita solo se ragazzi e genitori sono stati prima informati sugli scopi delle ricerca, le modalità del trattamento e le misure di sicurezza adottate. Gli studenti e i genitori devono essere lasciati liberi di non aderire all'iniziativa.
Iscrizione e registri on line, pagella elettronica - In attesa di poter esprimere il previsto parere sui provvedimenti attuativi del ministero dell’Istruzione riguardo all'iscrizione on line degli studenti, all'adozione dei registri on line e alla consultazione della pagella via web, il Garante auspica l’adozione di adeguate misure di sicurezza a protezione dei dati.
Voti, scrutini, esami di Stato - I voti dei compiti in classe e delle interrogazioni, gli esiti degli scrutini o degli esami di Stato sono pubblici. Le informazioni sul rendimento scolastico sono soggette ad un regime di trasparenza e il regime della loro conoscibilità è stabilito dal Ministero dell'istruzione. E' necessario però, nel pubblicare voti degli scrutini e degli esami nei tabelloni, che l'istituto eviti di fornire, anche indirettamente, informazioni sulle condizioni di salute degli studenti: il riferimento alle "prove differenziate" sostenute dagli studenti portatori di handicap, ad esempio, non va inserito nei tabelloni, ma deve essere indicato solamente nell'attestazione da rilasciare allo studente.
Trattamento dei dati personali - Le scuole devono rendere noto alle famiglie e ai ragazzi, attraverso un'adeguata informativa, quali dati raccolgono e come li utilizzano. Spesso le scuole utilizzano nella loro attività quotidiana dati delicati  - come quelli riguardanti le origini etniche, le convinzioni religiose, lo stato di salute - anche per fornire semplici servizi, come ad esempio la mensa. E' bene ricordare che nel trattare  queste categorie di informazioni gli istituti scolastici devono porre estrema cautela, in conformità al regolamento sui dati sensibili adottato dal Ministero dell'istruzione. Famiglie e studenti hanno diritto di conoscere quali informazioni sono trattate dall'istituto scolastico, farle rettificare se inesatte, incomplete o non aggiornate.


AVVISO IMPORTANTE A TUTTE LE CLASSI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE!

15/03/2012 1A - 1B - 2B - 3B


RAGAZZI questa settimana e la prossima la Sovritendenza dei Beni Culturali permette di fruire del nostro patrimonio culturale gratuitamente in molti musei, ville e parchi.
Venerdì, Sabato e Domenica approfittate dei vari percorsi organizzati con tanto di guida e convincete le vostre famiglie a portavi in gita!

Ad esempio.....avete mai giocato all'interno del famoso labirinto settecentesco di 
Villa Pisani a Stra (VE) ???

 

FANTASTICA ed emozionante è anche la gita in battello per famiglie da Portoguaro a Concordia  il 22 aprile alle 10.30 - 14.00 su prenotazione telefonica presso il museo nazionale di Portoguaro

A VENEZIA invece
‘La NOSTRA  XIV Settimana della Cultura'
Attività didattica on-line/percorsi guidati on-line

Itinerari culturali web 2.0: la smart community degli studenti italiani dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale
 La NOSTRA Settimana della cultura - Foto Veneto Casa Tintoretto     La NOSTRA Settimana della cultura - Foto Veneto Madonna dell'Orto
Gli itinerari hanno inteso approfondire la conoscenza del Tintoretto percorrendo le tappe più significative della sua vita, biografia di Tintoretto, dalla casa natale alle opere di Santa Maria dell'orto, verso la Scuola Grande di San Rocco: i dipinti della Sala Terrena, decorata dall'artista con grandi teleri, nella seconda metà del Cinquecento.
La NOSTRA Settimana della cultura - Foto Veneto Scuola  La NOSTRA Settimana della cultura - Foto Veneto Tintoretto
Con un tono scherzoso, 'Tintoretto se ci sei batti un colpetto', i ragazzi invitano ancora una volta ad una visita della sede della Confraternita per ammirare la grandiosità e raffinatezza dell'opera con la quale Tintoretto riesce ad affermarsi nell'ambiente manierista veneziano.
 La NOSTRA Settimana della cultura - Foto Veneto Villa P. Labirinto  La NOSTRA Settimana della cultura - Foto Veneto Villa Pisani                                            
Oltre che verso le mete più note, Galleria dell'Accademia e Museo d'Arte Orientale Ca' Pesaro, l'interesse degli studenti si sposta nei dintorni di Venezia a Mirano e Noale, ed ancora verso beni paesaggistici come la settecentesca Villa Pisani, sulla Riviera del Brenta, che dopo aver ospitato nelle sue 114 stanze dogi, re e imperatori, è oggi un museo nazionale. Nel parco l'eccezionale labirinto: nove cerchi concentrici di siepi che formano un lungo e complesso percorso per raggiungere una originale torretta con la statua di Minerva, protettrice di tutte le arti.
La NOSTRA Settimana della cultura - Foto Veneto Pink Floid
Per finire uno sguardo al presente con Musica inglese e americana in un itinerari ispirato ai Pink Floid.

Istituto Tecnico Industriale Statale ‘Primo Levi'
Via Matteotti 42A/1, 30035 - Mirano (VE)
www.itislevi.it/
Istituto Statale di Istruzione Superiore ‘Andrea Gritti'Via Ludovico Antonio Muratori 7 - 30173  Mestre (VE)
www.istitutogritti.it/

I percorsi sono disponibili su:
www.valorizzazione.beniculturali.it
www.thinktag.it/mibac-piemonte