Marchiori: «Vi racconto il mio Google».

Su Nòva24 la prova in anteprima di Volunia


Marchiori: «Vi racconto il mio Google» 
Marchiori: «Vi racconto il mio Google»
Dopo aver scritto l'algoritmo di Google, Massimo Marchiori è pronto a scrivere una nuova pagina nella storia del web. Il matematico padovano che nel 1997 regalò a Larry Page l'idea da cui è nato il motore di ricerca più utilizzato al mondo, per poi tornare in Italia a «fare ricerca», lunedì presenterà in diretta streaming mondiale Volunia.com, il motore di ricerca di terza generazione sviluppato studiando l'interazione delle persone con le informazioni online». E lo farà con una conferenza dalla sua Università di Padova.
Domenica la prova su Nòva24. Il progetto è top secret. Marchiori non ha mai abbandonato l'idea di inventare Google per la seconda volta. E per anni ha lavorato sodo, nella massima segretezza. Domenica la redazione di Nòva24 - che ha potuto testare in anteprima Volunia - dedicherà un ampio servizio per illustrare le innovazioni che caratterizzano il progetto.
Anche Google in attesa. L'annuncio ha attirato anche gli ingegneri del quartier generale di Google. Molti di loro si sono iscritti per partecipare al test che inizierà lunedì. «Mi hanno riferito che in Google c'è molta attesa - conferma Marchiori, che non ha mai perso contatto con l'azienda di Mountain View -. Quello che li rende nervosi è la totale segretezza che siamo riusciti a mantenere sul progetto».
Diventa un beta-tester. Tutti coloro che sono curiosi di provare il nuovo motore di ricerca, possono partecipare al test che partirà lunedì 6 febbraio. Per farlo è necessario pre-registrarsi su www.volunia.com: lo staff di Volunia selezionerà i "power user", offrendo loro la possibilità di accedere al nuovo servizio web in anteprima rispetto al lancio pubblico mondiale.
Un progetto internazionale. Volunia è stato pensato «in grande». Al momento del lancio sarà disponibili in 12 lingue, per essere utilizzato fin da subito in tutto il mondo. Non solo. Anche la fase di test è stata organizzata per non lasciare nulla al caso: i primi utenti avranno a disposizione un canale di feedback diretto con il team di Volunia, riceveranno in anteprima le informazioni sui passi successivi dell'applicazione e avranno la possibilità di invitare i propri amici a diventare Power User.
Un motore «tutto italiano». Ancor prima di nascere, Volunia ha già quattro anni. L'idea infatti è nata nel 2007, dall'incontro di due persone: Massimo Marchiori e Mariano Pireddu, che vanta una ventennale esperienza nel mercato delle telecomunicazioni e di Internet. L'imprenditore sardo ha investito milioni di euro nel progetto, che grazie all'assenza di capitali esteri può vantare un dna «tutto italiano». Marchiori ha scelto i suoi studenti migliori dell'università di Padova per realizzare l'idea. I server che ospiteranno Volunia sono prodotti da una società italiana - che fornisce il Cern di Ginevra - e ospitato dai data centre di Tiscali, in Sardegna.
Un investimento milionario. «Fino ad oggi l'investimento è stato di 2 milioni di euro - spiega Pireddu -. Il team di ricerca e manutenzione dell'infrastruttura è interamente italiano, così come italiano sono i nostri partner tecnologici.
«Lunedì . continua Pireddu - inizieremo la fase beta e daremo accesso a una parte degli utenti registrati. Chiaramente gli utenti che non sono ancora registrati hanno la possibilità di farlo su www.volunia.com».
Per non perdere i contatti con l'America, è stato stretto un accordo con una società Usa, che farà da "ponte" per velocizzare i risultati delle ricerche lanciate dagli utenti statunitensi.

L'amministrazione Obama vuole i libri scolastici trasferiti al digitale entro 5 anni


Pubblicato da Francesco L.

L’amministrazione Obama ha proclamato l’obiettivo ambizioso di migrare tutti i libri di testo degli studenti al formato digitale entro il 2017. Sarà solo il clima da promesse elettorali?
Il piano è difficile da portare a termine in soli 5 anni. Di sicuro tutti sappiamo quanto i libri di testo cartacei siano pesanti per bambini e ragazzi, a maggior ragione per gli italiani che tradizionalmente se li sono sempre dovuti portare a casa, non avendo neppure i pratici armadietti che si vedono nelle high school dei telefilm americani. Al problema del peso si somma anche quello della rapidità con cui le edizioni si susseguono, non senza malizia da parte degli editori che sono perennemente interessati a spennare un pubblico indifeso.
Obama e i suoi sono stati piuttosto aperti nel descrivere la loro intenzione di cambiare pagina, esprimendosi in tal senso già nella conferenza sullo Stato dell’Unione l’anno scorso. Da allora è stato anche diffuso un pamphlet intitolato Digital Textbook Playbook, che esamina i benefici del piano di digitalizzazione ed i suoi costi (come ad esempio la creazione di una struttura broadband per tutte le strutture scolastiche). Secondo gli esperti, i libri digitali renderebbero gli studenti capaci di imparare più in fretta, e di approfondire gli argomenti con un tocco, di fatto di rivoluzionare il modo di intendere l’apprendimento.
Ci sarebbe certamente da decidere se affidare i dati ad un immagazzinamento locale oppure propendere per il cloud, ma per il resto le infrastrutture dovrebbero essere di facile realizzazione - Anche se i costi iniziali si preannunciano come veramente elevati. Sul lungo termine, invece, l’approccio dovrebbe far risparmiare circa $600 a studente, non senza approfittare degli apparecchi che i ragazzi ed i loro genitori già possiedono, anche se si pianifica di fornire i mezzi tecnologici necessari a scuole e famiglie.

L'archeologia software dipende dalla pirateria


Pubblicato: venerdì 03 febbraio 2012 da Francesco L.
floppy drive
Potrebbe sembrare strano preoccuparsene, ma alla fin fine per qualcuno, probabilmente fra molti e molti anni da adesso, sarà molto importante capire come l’era del personal computing si è evoluta. Questi pronipoti, archeologi o appassionati che siano, vorranno certamente esplorare i migliaia e migliaia di software che giravano su vecchi computer come Commodore 64, Apple II, Amiga e PC 8086. Per uno scherzo del destino, se tutti avessero sempre rispettato la legge questa folta gamma di programmi sarebbe già dovuta scomparire in una nuvoletta di tristi byte corrotti.
Come dice un interessante articolo di Benj Edwards, tutti quei software obsoleti sono stati registrati su supporto magnetico, come nastri, cassette, floppy, un genere di media estremamente delicato e che nelle condizioni ideali comunque non sopravvive per più di 30 anni - Molto meno in qualsiasi ambiente “normale”.
Chiunque sia vissuto nell’era del floppy, a dire il vero, avrà fronteggiato dischi danneggiati e malfunzionanti, un problema che continua a verificarsi sui moderni HDD, gli ultimi discendenti della categoria. Ne consegue logicamente che quei floppy che forse avete a prendere polvere cantina a questo punto sono già “morti”, il loro contenuto perso per sempre.

"The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore"

 di William Joyce è candidato agli Oscar 2012


Salve  ragazzi vi consiglio di guardare questo video che è anche un libro interattivo per iPad realizzato da William Joyce, mente dei Moonbot Studios, illustratore, animatore e character designer per la Pixar. La novità è che il cortometraggio dell’applicazione, che sfrutta tecniche diverse (miniature, animazione tradizionale e digitale) in quindici minuti di puro talento, è candidato all’edizione 2012 degli Oscar.
La buona notizia è che questa splendida storia di devozione e amore per i libri, ispirata tanto alla tragedia dell’uragano Katrina, ai film di Buster Keaton e al “Mago di Oz” è disponibile interamente in streaming. Prima che qualcuno cambi idea o che la commissione del festival decida di ritirarlo, godetevi questo piccolo, incredibile capolavoro.

 


Il libro dei morti degli antichi egizi-History Channel

ITALIANO 1A -1B lezione 23/01/2012 STORIA

Salve ragazzi! Vi allego i video di storia : Il libro dei morti degli antichi egizi-History Channel


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BUON NATALE RAGAZZI!

BUON NATALE A TUTTI I MIEI RAGAZZI !!! 




AMD ha presentato il primo processore a 16 core


per le classi - 1A 1B 2B 3B
Pubblicato: lunedì 14 novembre 2011 da HellSpawn

 
AMD ha presentato il primo processore a 16 core

In principio era un solo core, poi due, quattro e ora sedici: è questo il numero di “cervelli” inserito da AMD all’interno di un unico chip con la nuova famiglia di processori Opteron 6200, coi quali l’azienda con base a Sunnyvale è intenzionata a dare ulteriormente battaglia alla propria concorrente di sempre Intel.

Nonostante sia storicamente quest’ultima quella più “avanti” nel ciclo produttivo, AMD ha dimostrato nel corso del tempo di poter essere in grado di fare grandi innovazioni, come appunto in questo caso con la prima CPU a 16 core. Quello che finora aveva nome in codice Interlagos, sarà in grado di dare l’84% di performance in più ai sistemi, con un guadagno del 73% per quanto riguarda la larghezza della banda di memoria. Insieme a tali guadagni, anche quelli in termini d’efficienza energetica grazie a un dimezzamento dei consumi per ogni core.

Dedicata almeno per il momento al mondo enterprise, la nuova soluzione a 16 core permetterà alle aziende di sfruttare il cloud computing in modo più efficiente, secondo Paul Struhsaker di AMD. I sistemi con la nuova piattaforma verranno messi in vendita dai principali produttori (Acer, Cray, Dell, Hewlett-Packard e altri) già nelle prossime settimane.
 

L’Europa ha pubblicato una raccomandazione sul tracciamento dei dati

per le classi - 1A 1B 2B 3B

La European Network and Information Security Agency (ENISA), un organismo dell’Unione Europea, ha diramato un rapporto sul tracciamento dei dati personali da parte delle reti sociali. La raccomandazione dell’ENISA riguarda la creazione di leggi comunitarie e nazionali per tutelare i cittadini dalla continua invasione della privacy.
L’agenzia ha pubblicato cento pagine sui vari aspetti legati direttamente o indirettamente alla raccolta dei dati personali. Il rapporto è piuttosto completo e include una serie di avvertenze sui rischi collaterali: pedo–pornografia, bullismo e furto d’identità. Il documento, in lingua inglese, ha riunito una commissione di esperti.

Istituti universitari, para–universitari e aziende hanno collaborato alla stesura del documento, al quale sono state allegate due appendici contenenti delle statistiche sugli argomenti analizzati. Alcuni degli uffici europei di Google e Microsoft sono stati coinvolti: risalta l’assenza dei responsabili di Facebook, tra gli esperti.

Pubblicato: domenica 13 novembre 2011 da Federico Moretti

20 candeline: buon Compleanno World Wide Web!

per le classi - 1A 1B 2B 3B


Sono passati solo 20 anni da quando un semi-sconosciuto ricercatore del Cern di Ginevra, Tim Berners-Lee, battezzava ufficialmente la nascita del World Wide Web. Nessuno, o quasi, sembrò accorgersi dell’avvenimento, né sappiamo del resto se lo stesso Tim fosse consapevole del fatto che la sua creatura, sviluppata con l’obiettivo di condividere pubblicazioni e ricerche in seno alla comunità scientifica, era destinata a cambiare la vita di una fetta grandissima, e tuttora sempre crescente, della popolazione dell’intero pianeta.

Perchè chi, infatti, potrebbe oggi negarne il carattere rivoluzionario di una piattaforma che ha permesso il più rapido scambio di informazioni ed emozioni tra un angolo e l’altro del pianeta, sia in forma di siti internet che di blog, portali di ecommerce o social network? O chi, invece, potrebbe negare l’impatto travolgente che questa infrastruttura ha avuto sull’intera disciplina del design?

Eh sì, perchè con Tim, o meglio grazie a lui, nasce il web-design così come da tanti anni lo conosciamo, e nasce l’interesse -1.0 prima, 2.0 poi- per dare una forma esteticamente sofisticata e funzionalmente semplice -anzi, usabile!- alle informazioni e alla grafica che vediamo tutti i giorni su Internet. E sempre in attesadi quell’Internet delle cose che ci aspetta dietro l’angolo. Noi avidi consumatori di blog, portali d’informazione, e personal websites, noi curiosi spioni dei profili Facebook altrui, noi impulsivi cinguettatori dei nostri pensieri, noi esploratori incessanti di tutto ciò che è curioso e inaspettato in ogni angolo del mondo, ne potremmo mai fare a meno? No! Grazie Tim, e tanti auguri World Wide Web!

Foto | Screenweek


la democrazia in internet

ITALIANO 3B e 2B

Salve ragazzi
allego qui sotto il video analizzato e visto in classe
vi ricordo di approfondire l'argomento " la democrazia in internet " trovando altro materiale nel web.

  parte 1

 parte 2






VENEZIA

Salve ragazzi della 1A e 1B

qui sotto allego nuovamente il file pdf  "Breve storia di Venezia"

Vi ricordo inoltre di riassumere nel quaderno le parti 3 e 4.
 Buon lavoro!



Ora vi riassumo brevemente quali sono gli argomenti da studiare per la verifica:

1 - ARSENALE
2 - GHETTO
3 - ALTANE
4 - BUCINTORO
5 - CAMPANILI
6 - GONDOLA
7 - BRICOLE - PALINE
8 - CAMINI
9 - VERE DA POZZO
10 - CALLE
11 - GOBBO DI RIALTO
12 - GIUDECCA

Qui sotto i pdf relativi alle parti sopra elencate:
ARSENALE PDF
GHETTO EBRAICO PDF
ALTANE PDF
BUCINTORO PDF
CAMPANILI PDF
GONDOLA - BARCHE PDF
BRICOLE - PALINE
CAMINI PDF
VERE DA POZZO PDF
CALLE PDF
IL GOBBO DI RIALTO PDF
GIUDECCA PDF

Inoltre dovete memorizzare bene i sestieri di Venezia e saperli posizionare in una cartina muta
 


Infine dovete completare la LINEA DEL TEMPO di Venezia qui sotto riportata con le date che abbiamo trascritto e commentato in classe.

LINEA DEL TEMPO muta di VENEZIA da completare - pdf


Per quanto riguarda storia 
dovete studiare e memorizzare la LINEA DEL TEMPO dettata in classe 
nella sua successione logico temporale, in modo da saperla riprodurre durante la verifica.


VENEZIA

Salve ragazzi della 1A e 1B
qui sotto allego il file da scaricare: "Breve storia di Venezia".
Vi ricordo di riassumere nel quadernone le parti 1 e 2.
Buon lavoro!


Comunicazione importante a tutte le classi 18/10/2011


Il Google's junior Code-in si svolgerà anche quest'anno



Carol Smith, Google Code-in Program Manager, ha annunciato che anche quest’anno il Google Code-in Program si svolgerà. L’evento è aperto a tutti gli studenti di età compresa tra i tredici e i diciassette anni di tutto il mondo ed offre l’opportunità di partecipare a varie attività inerenti lo sviluppo open source, compresa la produzione di codice, design di nuove UI, traduzioni, documentazione e testing. Smith ha inoltre affermato che il Google Code-in è una competizione che permette agli studenti di conoscere meglio il mondo dello sviluppo open source.
Gli organizzatori saranno scelti tra quelli che hanno preso parte al GSOC (Google’s Summer of Code), per poter fornire elementi di esperienza che sappiano indirizzare gli studenti all’interno dei vari progetti. Le varie attività avranno un diversa difficoltà, alla quale verrà associato un un punteggio, a vincere la competizione, che terminerà il 10 Gennaio 2012 sarà la squadra che ha conquistato il maggior numero di punti. I vincitori di questa interessante manifestazione voleranno al quartier generale di Google, in California, dove verranno premiati da un gruppo di ingegneri di Google.
L’evento avrà inizio il 21 Novembre e come già detto terminerà il 10 Gennaio 2012. La scorsa edizione ha potuto vantare ben 361 studenti provenienti da 48 diverse parti del mondo e la presenza di numerosi progetti tra cui GNOME, KDE, WordPress e Drupal, pionieri ormai dell’open source. Possiamo trovare ulteriori informazioni alla pagina dell’evento.

VIDEO IL MEDIOEVO - ULISSE ANGELA

ITALIANO 2B lezione 17/10/2011

Salve ragazzi vi allego i video che abbiamo visto ieri in classe
mi raccomando rivedeteli perché dovrete compilare la scheda di comprensione!

Buon lavoro

IL CASTELLO - VITA NEL MEDIOEVO 1

IL CASTELLO - VITA NEL MEDIOEVO 1

ASSALTO AL CASTELLO 1

ASSALTO AL CASTELLO 2

ASSALTO AL CASTELLO 3


Dispensa da stampare e studiare - schema riassuntivo

Salve ragazzi della 3B 
vi allego i video e il materiale analizzati in classe 
mi raccomando rivedeteli con attenzione in modo da poter rispondere corettamente alle domande durante l'interrogazione. 



Leggere e studiare per il compito in classe 
IL SETTECENTO pag. 488 - 489 
DANIEL DEFOE ( Robinson Crusoe) pag. 490
JOHANN WOLFGANG GOETHE (I dolori del giovane Werther) pag. 497 
CARLO GOLDONI pag. 363 - 364 (campiello tomo B)

1600  IL BAROCCO 
ANDREA DEL POZZO

GIAN LORENZO BERNINI

BALDACCHINO - BERNINI

S.PIETRO - BERNINI 
CARAVAGGIO - I bari 
CARAVAGGIO - APOLLO 
CARAVAGGIO - Narciso 

 I giardini di Versailles 
Galleria degli specchi - Versailles 

LUIGI XIV - RE SOLE

1700 - ILLUMINISMO

CANALETTO - La Salute 

CANALETTO - piazza S. Marco

CANALETTO - L'ARSENALE

GUARDI - RIALTO

TIEPOLO - Il cavallo di Troia

ANTONIO CANOVA

CANOVA - LE GRAZIE 

CANOVA - PERSEO



ULISSE - DOUMENTARIO - VERSAILLES N.1


ULISSE - DOUMENTARIO - VERSAILLES N.2


ULISSE - DOUMENTARIO - VERSAILLES N.3









Non solo Jobs: morto Greatbatch, inventore del pacemaker

Ciao Mesuna della 1A reti 

grazie per avermi inviato
l'articolo sulla morte dell'inventore del pacemaker
condivido a pieno l'opinione del giornalista e ho deciso di pubblicare nel blog il tuo contributo.

  

Non solo Jobs: morto Greatbatch, inventore del pacemaker

Questo non è un iPhone (Foto: Flickr)


Questo non è un iPhone (Foto: Flickr)
“Ci spiace per la scomparsa del visionario e grande uomo Steve Jobs, ma i media (ed internet) dovrebbero dedicare spazio a tutti coloro che lo meritano, non solo a chi ‘fa tendenza’”. Questo si legge nel frontespizio di una delle pagine di Facebook dedicata all’uomo che per molti è un illustre sconosciuto, anche se ha sicuramente cambiato più vite del compianto Jobs: Wilson Greatbatch, l’inventore del pacemaker.
Americano, scomparso, alla veneranda età di 92 anni, pochi giorni fa , Greatbatch era un ingegnere, radio amatore e inventore (con centinaia di brevetti all’attivo), che un giorno creò per sbaglio un apparato elettrico che mimava il battito cardiaco. Comprese le potenzialità dell’apparecchio, dalle gigantesche dimensioni iniziali Greatbatch riuscì a ottenere col tempo un dispositivo abbastanza piccolo da poter essere impiantato nell’uomo.
Il primo impianto salvacuore risale al 1960 e fu eseguito su un paziente di 77 anni che sopravvisse per 18 mesi dopo l’operazione. In oltre 50 anni di onorata attività milioni di persone in tutto il mondo hanno beneficiato di quello che fu a giusta ragione definito dalla National Society of Professional Engineers uno dei 10 contributi più importanti dell’ingegneria alla società.
E dopo la tempesta mediatica che ha fatto seguito alla morte del patron della Apple, Steve Jobs, osannato come un genio, salutato come uno dei più grandi innovatori di tutti i tempi e compianto da milioni di consumatori-utenti pronti a giurare che i prodotti da lui inventati hanno davvero cambiato loro la vita, da giorni sul pianerottolo globale di Facebook monta la protesta. Da parte di quanti hanno evidentemente reputato eccessivo lo spazio dedicato a Jobs dai mezzi di comunicazione e dagli stessi utenti del social network (in tanti hanno sostituito alla propria immagine il simbolo della mela o una foto di Jobs) e ricordando la morte di Greatbatch si preoccupano di ristabilire le giuste priorità.
Greatbatch passò tutti gli anni Sessanta a cercare di migliorare la propria invenzione, finché arrivato a un certo punto si rese conto di qual era l’unico vero ostacolo da superare: la batteria. Era quello il punto debole dell’apparecchio, maggiormente suscettibile di miglioramenti. Così l’ingegnere si mise a produrre lui stesso batterie, fondò un’azienda che oggi vale milioni di dollari e produce il 90 per cento delle batterie per pacemaker nel mondo.
Ma non è solo nel campo della medicina che Greatbatch ha applicato la propria curiosità e il proprio ingegno: uno dei settori che lo hanno maggiormente interessato è stato quello dell’energia. Greatbatch era convinto che la scorta di combustibili fossili a nostra disposizione non sarebbe durata oltre il 2050, e anche per questo era impegnato nella ricerca di fonti alternative: dalla fusione nucleare a elio ai combustibili derivati dalle piante.
Un uomo pienamente inserito nel suo tempo, dunque, nonostante l’età, e dotato di una buona dose di autoironia che nel 2007 gli fece dichiarare, lo riporta il New York Times nell’articolo che gli ha dedicato dopo la morte: “Sto cominciando a credere che potrei anche non cambiare il mondo, ma ci sto ancora provando”. Personalmente non so immaginare una migliore risposta, a distanza, al motto divenuto ormai celeberrimo, dello stesso Jobs: questo sì che è un uomo che è rimasto folle e affamato fino alla fine

Scritto da martabuonadonna
Venerdì 14 Ottobre 2011


    ITALY

    ITALIANO 1A lezione 12/10/2011

    Salve ragazzi

    vi comunico che oggi si è conclusa la gara di riconoscimento delle regioni, capoluoghi e province d'Italia nella classe 1A reti.
    I vincitori sono stati i ragazzi del gruppo n°2
    pertanto Mauro - Marco P. - Mariuvis e Marco B.
    hanno guadagnato un punto in più nel compito di fine mese.

    I mie più vivi complimenti!!!!!!!

    La sfida è stata invece persa dal gruppo n°1
    che verà penalizzato con un punto in meno nel compito di fine mese!


    progetto Infart - FIORDI ZUCCHE 2.0

    Salve ragazzi!

    COMUNICAZIONE IMPORTANTE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Vi informo che da questa sera è in corso la gara per il miglior logo da inserire nel blog Fior di zucche  

    Nel frattempo un grande arista che aderisce da anni al progetto Infart (evento culturale e artistico che si svolge da anni a Bassano del Grappa a fine estate) è stato così gentile da regalarci un nuovo input creativo dell'immagine pubblica 2.0 ovvero il nuovo logo temporaneo di Fior di zucche, al posto del vecchio e forse troppo scontato Pinocchio.

    CLICCATE sul disegno per vedere altre opere create da DAVIDE RANCOR3

    I ragazzi che vogliono partecipare alla selezione sono pregati di contattare la prof. via mail e di inviare copia del nuovo logo.





    Wikipedia in sciopero per la legge anti-blog

    Per una wiki che ritorna, una che scompare. Se il caso Vasco Rossi-Nonciclopedia si chiude dopo mille polemiche, uno ben più grave per i destini del web italiano si è aperto ieri sera, con la clamorosa protesta di Wikipedia Italia.
    Partiamo però segnalando la pace fatta tra Vasco Rossi e l'enciclopedia satirica Nonciclopedia: i legali di Vasco hanno deciso di fare un passo indietro e hanno ritirato la denuncia per diffamazione. Capito il clamoroso autogol, dallo staff di Vasco è arrivata dunque la decisione più sensata e così gli amministratori del sito lo hanno riaperto. "Tutto bene quel che finisce bene", commentano sul Facebook ufficiale di Vasco.
    Ma il web ora è scosso da una protesta lanciata dal vero Wikipedia, con un clamoroso sciopero che da ieri sera - e non si sa per quanto tempo durerà - ha oscurato tutte le pagine dell'enciclopedia sociale. Il comitato di utenti che coordina Wikipedia Italia ha inserito in ogni pagina un duro comunicato che spiega i motivi della protesta.
    Gli utenti spiegano che la "neutralità, libertà e verificabilità" di Wikipedia rischia di essere compressa dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni, il quale prevede che qualunque persona si sentisse lesa da una dichiarazione su un sito, possa pretendere l'immediata rettifica senza dover passare da un giudice: "Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l'introduzione di una "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti".
    Nella nota viene specificato come la reputazione dei cittadini italiani sia già punita con il reato di diffamazione, dunque la legge anti-blog rischierebbe solo di bloccare la rete: "In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".
    Il messaggio si chiude con una domanda: "Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?". Il popolo di navigatori italiani (e anche stranieri) ha già risposto diffondendo in massa questo messaggio. Ora quello che tutti aspettano è una risposta - possibilmente sensata - dal mondo della politica italiana. 

    Comunicato stampa di Wikipedia 

    Cara lettrice, caro lettore,


    in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.
    Il Disegno di legge - Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) del comma 29 recita:
    «Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»
    Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.
    Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
    Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.
    Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.
    Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l'introduzione di una "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.
    In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa.
    Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
    Articolo 27
    «Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
    Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
    L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.
    Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.
    Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".
    Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?

    Gli utenti di Wikipedia


    Trovata l'intesa sulla norma anti-blog

    Avranno obbligo di rettificare entro 48 ore solo le testate on-line che risultano registrate. E' questo l'accordo bipartisan raggiunto in Comitato dei Nove, che sta esaminando il ddl Intercettazioni. La proposta e' il frutto di alcuni emendamenti presentati da Zaccaria (Pd) e Cassinelli (Pdl).

    L'emendamento per correggere la norma "ammazza-blog" del ddl intercettazioni e' stato annunciato dal deputato del Pdl Roberto Cassinelli, autore di una precedente proposta di modifica.


    "Il mio primo emendamento, gia' da diversi giorni depositato alla Camera - spiega Cassinelli - prevede termini allungati e sanzioni ridotte per i siti amatoriali. Questa nuova versione, che ha avuto il sostegno degli Onorevoli Contento e Costa, e che il comitato dei nove potrebbe fare propria, invece, li esclude tout court dall'obbligo di rettifica, mantenendolo solo per le testate registrate".


    Cassinelli aggiunge che "dopo un'intensa attivita' di sensibilizzazione sul tema, credo di poter dire che sia ormai maturata in tutti, anche nel Governo, la convinzione che il

    comma 29 vada cambiato". Per questa ragione, il parlamentare confida in un buon esito della vicenda, sottraendo cosi' i blog ai rischi cui sarebbero esposti in base al comma 29.




    Siate affamati, siate folli!


    6 ottobre 2011 - per le classi - 1A 1B 2B 3B



    E’ morto Steve Jobs Un genio. Una grande perdita.
    In questo video un po’ della sua eredità.


    Il discorso di Steve Jobs con l'audio in italiano ai neolaureati di Stanford

    Discorso di Steve Jobs ai neolaureati di Stanford - Sottotitoli in italiano


    ITALIANO 1A -1B lezione 11/10/2011


    ITALIANO 1A -1B lezione 11/10/2011

    IMPORTANTE!!!

    Salve ragazzi ho deciso di sintetizzar in due pagine alcuni dei più frequenti errori ortografici.
    Stampate e incollate i fogli nel quaderno d'ITALIANO

    ALCUNI PROBLEMI ORTOGRAFICI

    FABER EST SUAE QUISQUE FORTUNAE.

    Auguri per l'anno scolastico 2011-2012

    Auguro agli alunni della classe 3B un buon anno scolastico ricco di soddisfazioni (che sono sempre il frutto di un impegno assiduo e costante).
    Raccomando agli alunni con debito formativo un lavoro particolare al fine di sanare al più presto la loro situazione.

    E ricordate: FABER EST SUAE QUISQUE FORTUNAE.
                                                                       
    La prof. Barbara


    Note tecniche sul blog

    Il blog visualizza in anteprima gli ultimi 5 messaggi (ma occorre comunque cliccare sul titolo per accedere ai link e agli allegati).
    Gli alunni potranno accedere a tutti i materiali (anche a quelli più vecchi, come compiti delle vacanze e programmi svolti) attraverso le sezioni "ARCHIVIO" e "CATEGORIE" nella colonna di destra.


     

    Auguri per l'anno scolastico 2011-2012


    ITALIANO 2B lezione 07/10/2011

    Auguri per l'anno scolastico 2011-2012

    Auguro agli alunni della classe 2B un buon anno scolastico ricco di soddisfazioni (che sono sempre il frutto di un impegno assiduo e costante).
    Raccomando agli alunni con debito formativo un lavoro particolare al fine di sanare al più presto la loro situazione.

    E ricordate: FABER EST SUAE QUISQUE FORTUNAE.
                                                                  
    La prof. Barbara


    Note tecniche sul blog

    Il blog visualizza in anteprima gli ultimi 5 messaggi (ma occorre comunque cliccare sul titolo per accedere ai link e agli allegati).
    Gli alunni potranno accedere a tutti i materiali (anche a quelli più vecchi, come compiti delle vacanze e programmi svolti) attraverso le sezioni "ARCHIVIO" e "CATEGORIE" nella colonna di destra.



    Salve ragazzi della 2B reti
    Allego qui sotto la dispensa di italiano che potete stampare e scaricare nel vostro pc.

    Video multimediali analizzati in classe:
     
    Una sintesi del grande film di Zeffirelli sul santo di Assisi.
    Francesco davanti al popolo di Assisi
    La storia di Federico II
    Buon lavoro!!!
    E ricordate: FABER EST SUAE QUISQUE FORTUNAE.

    GEOGRAFIA - ITALY



    ITALIANO 1A -1B lezione 10/10/2011


    Salve ragazzi della 1A e della 1B reti
    vi allego qui sotto due file pdf da stampare e scaricare nel vostro pc, 
    possono essere utili per ripassare e studiare le regioni d'Italia, i capoluoghi e le province.

     

    ITALIA cartina muta ( da stampare e completare per lunedi con i nomi delle regioni e dei capoluoghi )



    ATTENZIONE: 
    Per scaricare occorre prima cliccare sul titolo di questo post, poi cercare nella nuava pagina aperta il link scarica, cliccarvi sopra e salvare.


    Per i ragazzi che sono rimasti assenti la scorsa settimana vi allego il filmato che abbiamo visto e comentato in classe:


    Annie Leonard ci spiega il problema della corsa al consumismo iniziata negli anni 50 e il perchè oggi ci stiamo dirigendo contro un muro.
    Si ringrazia il progetto dePILiamoci a cura di Roberto Lorusso e Nello De Padova per la traduzione e il doppiaggio italiano.









    Con questo blog voglio offrire una nuova opportunità ...

    Con questo blog voglio offrire una nuova opportunità didattica ai miei studenti e stimolare con loro un costante dialogo, spingendoli a ragionare e a formulare un proprio giudizio sui temi proposti.
    All'interno delle pagine del blog, organizzate ordinatamente nell'archivio o nelle categorie, sono presenti anche riassunti delle lezioni, video multimediali proposti in classe, esercitazioni e comunicazioni varie.