NUOVO BLOG!!!

14:32 Barbara Antoniel 0 Comments

17/01/13
E' NATO UN ALTRO NUOVO BLOG!!!

sviluppo neonati 

Vi invito uficialmente a dare un'occhiata al nuovo blog di  
NICHOLAS CIVIERO E DE ANTONI MATTIA

AREA51 INFORMATION TECNOLOGY

materiali integrativi per le rispettive UDA

13:44 Barbara Antoniel 0 Comments

13/01/13
 
Salve ragazzi di prima e seconda vi ricordo di scaricare i materiali intergrativi per le rispettive UDA 
 qui sopra inserite.

Una parola al giorno toglie il digital divide di torno

10:54 Barbara Antoniel 0 Comments

12/01/13


Evolution of the Geek by Zyrus86
Evolution of the Geek by Zyrus86



La parola di oggi è geek (la pronuncia esatta è ghic, ma se dite gic va bene lo stesso): i gechi[1] si attaccano ai muri e i geek ai computer. Nello slang informatico sono gli appassionati dei computer e della rete, con tendenze talvolta maniacali.
Ecco come lo scrittore Douglas Coupland ha descritto con ironia le fisime dei geek:
Molti geek non hanno una vera sessualità: hanno soltanto un lavoro.
Secondo me, la sequenza degli eventi è: si procurano un lavoro alla Microsoft o in qualunque altro posto appena finiscono la scuola e sono così eccitati per il fatto di avere un ‘lavoro’ e soldi che non riescono nemmeno a immaginare di dare inizio spontaneamente a un rapporto, ma poi a un certo punto si svegliano e hanno trent’anni e non fanno sesso da otto. E sono sempre entusiasti di conferenze e fiere e arrivano persino a vantarsene, ma da lì non nasce mai niente e la vita regredisce alla relazione primaria: il geek e la macchina. I maschi geek non sanno come comportarsi con donne vive e vegete, perciò si limitano a supporre che sia un problema di interfaccia utente.
Non è colpa loro. Aspettano solo che qualcuno inventi la versione successiva: qualcosa di più ‘user friendly’“.
I geek comunque non si curano dei critici. Li snobbano. Da qualche anno Wired propone la Geekipedia, enciclopedia sul mondo web che fa il verso al colosso Wikipedia, si alimenta del contributo dei geek di tutto il mondo e contiene alcune chicche imperdibili.
A proposito i Geek stanno sulle scatole a molti, salvo poi diventare “indispensabili” quando gli "aggeggi digitali" vanno in tilt.

[1] L’etimologia di geek è incerta. Secondo alcuni il termine avrebbe origine dalla capacità dei gechi (in inglese gecko) di aderire con le zampe a molte superfici. Wikipedia nega questa relazione e dice che la parola risalirebbe al termine dialettale inglese geck (sciocco), che si ritrova anche nel basso tedesco Geck col significato di pazzo. Nel XIX secolo il termine indicava una persona che inghiottiva animali vivi, insetti, etc., come forma di spettacolo nell’ambito di fiere e feste.

Osservare Marte in 3D

10:41 Barbara Antoniel 0 Comments






Mars 3D è un portale della NASA che vi permette di osservare immagini di Marte in 3D, che possono essere visualizzate con gli appositi occhiali

La galleria vi mette a disposizione molte immagini estremamente suggestive e, se non disponete degli occhiali 3D, la NASA vi guida a costruirveli a casa o a scuola.
Cliccando qui troverete un PDF da stampare come modello per gli occhiali e il resto dei materiali sono facilmente reperibili in commercio, se non li avete con voi.

Lampade che funzionano senza elettricità

10:32 Barbara Antoniel 0 Comments

12/01/13

Lampade che funzionano senza elettricità: una bottiglia con acqua e candeggina per alimentarle


Bottiglie di plastica generano luce con la candeggina e acquaNegli ultimi anni la tecnologia è progredita velocemente, con grandi passi, ma sembra che ancora non è riuscita a raggiungere tutte le nazioni della Terra in maniera diffusa. Quindi per alcuni paesi poveri l’unica possibilità per loro è di adattarsi. Una cosa simile è avvenuta nelle Filippine, dove la gente ha trovato un modo intelligente di generare la luce nelle loro case senza elettricità. L’idea  è venuta studenti del Massachusetts Institute of Technology e viene attualmente applicata per illuminare case e insediamenti poveri nelle Filippine. Utilizzando una bottiglia di un litro di plastica con acqua e candeggina, sono riusciti a creare la lampada bottiglia. Il concetto è molto semplice ma una vera meraviglia per questa povera gente che viveva nelle tenebre oppure utilizzava luce generate da lampade a petrolio. Queste lampade bottiglia sono state installate sul tetto delle loro case, in modo che quando la luce del sole cade sull’acqua in bottiglia viene diffratta e lascia il bagliore di luce all’interno della casa. (vedi Diffrazione su Wikipedia)





Con pochi cucchiaini di candeggina l’acqua in bottiglia rimane pulita e il dispositivo potrebbe essere usato fino a cinque anni. Un’organizzazione chiamata Isang Litrong Liwanag, ha già installato oltre 10.000 di queste lampadine nelle Filippine. Essendo il modo più economico per illuminare le loro case durante il giorno la gente ha accettato questa offerta e sembrano molto soddisfatti. Qui sopra puoi vedere il video e capire come queste lampadine funzionano, magari vuoi provare anche tu a farne una simile, lasciaci un tuo commento, saremo felici di conoscere la tua esperienza.


NUOVO BLOG

09:36 Barbara Antoniel 0 Comments

 09/01/13 
 
SALVE RAGAZZI!
E' NATO UN NUOVO BLOG 

Andrea Bodratti e Zanotto Matteo della classe 1^B reti hanno realizzato un blog con wordpress basato sull'informatica. 
Immagine

20:34 Barbara Antoniel 0 Comments