La nuova lavagna interattiva on line

15:09 Barbara Antoniel 0 Comments

31/07/2012
La nuova lavagna interattiva on line

Cari ragazzi avete presente  Bubble.us per fare le mappe interattive?  E’ ora che lo mettiamo a riposo perchè è arrivata la lavagna interattiva, on line, senza bisogno di registrarsi e con la capacità di intuire quale scarabocchio stai facendo 
(es. vorresti disegnare un cerchi ma ti viene un ovale sghembo, il programma lo intuisce e crea un cerchio). Incredibile vero?

Si tratta di Dabbleboard, ossia una vera e propria lavagna ma in formato digitale che permette di creare non soltanto semplici disegni ma anche diagrammi di flusso, organigrammi, modelli di interfaccia utente, fumetti ecc …tutto gratis, basta andare sul sito cliccando nella immagine sottostante e cliccare su “Get Started” e…….. buon lavoro!
 

Ecco un video tutorial sull'argomento



In Sicilia un vulcano sconosciuto nell'isola che non c’è più

14:53 Barbara Antoniel 0 Comments

31/07/2012

Salve ragazzi nel sito di Pino Bruno ho trovato questa interessante notizia

Go Home
C’è un vulcano attivo, nel mare di Sicilia, quasi del tutto sconosciuto. E’ a venticinque miglia a sud-ovest di Sciacca, dove nel 1831 emerse la bizzarra e dispettosa isola Ferdinandea. Lacuna scientifica che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha deciso di colmare. Dal 17 al 21 luglio 2012 c’è stata infatti la prima campagna di monitoraggio multidisciplinare sottomarino nell’area dei banchi del Canale di Sicilia,  condotta con l’ausilio della Nave da Ricerca ASTREA dell’ISPRA.
L’area della campagna di monitoraggio dell’INGV

I ricercatori dell’INGV  hanno fatto un rilievo multibeam[1] ad alta risoluzione che ha permesso di identificare nove distinti crateri monogenici[2], segno di altrettante storiche eruzioni che hanno avuto origine nell’area.  Inoltre sono stati prelevati campioni di roccia dal fondale e campioni di gas dalle fumarole presenti in gran numero nell’area vulcanica.


L’OBS dell’INGV a circa 180 m di profondità, ripreso dal ROV nei pressi del Banco Graham, Canale di Sicilia. / The INGV OBS at about 180 m of depth under the sea level. Picture taken by the ROV’s camera at the deployment point close to the “Graham” bench, Strait of Sicily. Photo: ISPRA

A completamento delle operazioni, per prolungare il monitoraggio, sono stati deposti tre OBS/H dell’INGV, stazioni sismiche da fondo mare equipaggiate con sismometro larga banda e idrofono, in prossimità dei tre banchi. Questi strumenti acquisiranno dati sismo-acustici fino al loro recupero, previsto entro la fine dell’anno.

1831: emerge l’isola Ferdinandea, contesa da inglesi, francesi e Regno di Napoli. Rimasero tutti con le mani in mano, perché l’isola fece uno sberleffo e tornò a inabissarsi.

La campagna ha interessato il Banco Graham (6,9 m sotto il livello marino) e i vicini banchi Terribile (-20 m) a est, e Nerita (-16,5 m) a NE, che con il Graham costituiscono un ampio rilievo sottomarino che s’innalza dal fondale del Canale di Sicilia.

ARRIVA WINDOWS 8

15:15 Barbara Antoniel 0 Comments

30/07/2012 

Salve ragazzi NICHOLAS CIVIERO di 1B RETI  ci informa che:

"Salve prof. ho trovato questo articolo nel portale ITnews.

IL 26 OTTOBRE ARRIVA WINDOWS 8


Illustrazione
Il D-Day è fissato: Microsoft ha annunciato ufficialmente la data della release della prossima versione del suo sistema operativo Windows, sarà il 26 ottobre prossimo. Tale annuncio è in linea con le aspettative secondo cui l'azienda avrebbe reso disponibile al pubblico la prossima versione di Windows ad ottobre, come l'azienda aveva comunicato precedentemente.
Windows 8 rappresenta la grande scommessa di Microsoft per i dispositivi touch e i tablet: il colosso di Redmond rilascerà infatti due versioni della nuova piattaforma, che avranno lo stesso feel, con l'obiettivo di unificare l'esperienza mobile con quella dei pc. Il sistema è caratterizzato dall'ormai famoso look "Metro", che Microsoft ha iniziato a diffondere in tutti i suoi prodotti, dalla Xbox a Windows Phone, contraddistinto dal suo tipico layout a blocchi e i “tile widget” che si aggiornano in tempo reale.
Per farle tutto ciò, Microsoft ha rischiato molto, mettendosi alle spalle gran parte della tradizionale interfaccia di Windows. Ma non tutto è cambiato. Anzi, alcuni osservatori si sono lamentati che il nuovo sistema abbia una crisi di identità, in quanto cerca di supportare sia le nuove applicazioni Metro, che le classiche di Windows.
A inizio settimana, Microsoft ha introdotto anche una nuova versione di Office che utilizza l'interfaccia touch e supporta maggiormente i servizi cloud. Questa mossa, insieme alla decisione di fissare il prezzo degli aggiornamenti a Windows 8 Pro a soli 39,99 Dollari, indica chiaramente che l'azienda capeggiata da Steve Balmer sta sforzandosi per far abbandonare ai propri clienti i vecchi sistemi e programmi in favore dei nuovi.
Convincere i propri utenti all'upgrade è infatti uno storico problema di Microsoft. Secondo il sito di analisi NetMarketShare, circa il 40% dei computer utilizzano ancora Windows XP, un punto percentuale in più della quota di Windows 7 (39%). Il colosso di Redmond deve ancora annunciare, invece, la data di release del suo tablet Surface, su cui girerà sia la versione pc di Windows 8, che quella per tablet - nota come Windows RT.
Surface sarà inolte l'unico tablet sul mercato dotato della suite di Office: un grosso vantaggio per Microsoft, che si ritrova a dover competere in questo impegnativo settore di mercato con concorrenti come l'iPad, mentre cerca allo stesso tempo di contrastare l'avanzata dei software per ufficio di Google – la suite Google Drive, ex Google Documents.

Cordiali Saluti

L'ENIGMA E' STATO RISOLTO

16:11 Barbara Antoniel 0 Comments

28/07/2012

VI COMUNICO CHE L'ENIGMA E' STATO RISOLTO 
DA NICHOLAS CIVIERO DI 1B RETI


NOME COMUNE: Narvalo

Caratteristiche

NOME COMUNE: Narvalo
GRUPPO: mammiferi
ORDINE: cetacei
FAMIGLIA: monodontidi
GENERE: monodon monoceros
PESO: fino a 1'500 Kg
LUNGHEZZA: fino a 4,7 m il maschio adulto, fino a 4,2 la femmina
MATURITA' SESSUALE: 4-7 anni
NUMERO DI PICCOLI: 1-2
DIETA TIPICA: pesci, crostacei e molluschi cefalopodi

Curiosità

  • Il narvalo adulto si presenta come un grande cetaceo di colore bianco con macchie più scure sul dorso e macchie lievemente più chiare sul ventre. I piccoli invece assumono questa colorazione solo crescendo: nascono infatti di un colore più scuro, probabilmente per meglio mimetizzarsi nell'ambiente acquatico e subire così meno attacchi dai predatori.
  • Presenta delle diversità rispetto agli altri odontoceti: innanzitutto è privo di pinna dorsale e inoltre è dotato del muso a becco tipico invece della sua famiglia.
  • Il narvalo è spesso una buona preda delle orche ma il suo più pericoloso nemico è l'uomo. Gli eschimesi cacciano abitualmente i narvali per la loro carne e il grasso, di cui si nutrono per l'elevato contenuto di vitamina C in questi presente, per la pelle, impiegata per realizzare elastiche e resistenti cinghie e le pregiate zanne per medicamenti tradizionali ma, soprattutto, per la lucrosa esportazione di avorio. È proprio a causa dell'uomo se i narvali stanno ormai scomparendo dai freddi mari artici in cui i pochi esemplari ancora rimasti sono ormai in via di estinzione.

Habitat

Il narvalo, o Monodon monoceros della famiglia dei monodontidi, vive nel Mar Glaciale Artico, soprattutto tra il nordest canadese e la Groenlandia, ma all'occorrenza non esita a spingersi fino in Siberia. Questo animale è in grado di nuotare abbastanza velocemente ed è dotato di un piccolo sfiatatoio che gli permette di respirare emettendo un fischio acuto. Solitamente nuota nelle profondità del mare, alla ricerca di piccoli crostacei, ma durante il periodo estivo si sposta verso le baie e a volte risale perfino i fiumi.

Comportamento

Timido di indole, solitamente vive in piccoli gruppi che possono variare dai 2 ai 12 individui ma nel periodo delle migrazioni i vari gruppi si uniscono dando origine a veri e propri branchi. Pare anche che i gruppi non si formino a caso: i narvali hanno un vero e proprio criterio di suddivisone che si basa sul sesso e sull'età degli individui. I gruppi che vengono a formarsi sono uniformi, ancor più durante le migrazioni.

Nutrimento

La dieta del narvalo consiste in pesci, crostacei e, soprattutto, molluschi cefalopodi, piccoli abitanti delle acque profonde.

Riproduzione

Sistema sociale e comportamento riproduttivo non sono conosciuti, ma il dimorfismo sessuale, ossia la presenza del grande dente nel maschio ma non nella femmina, fa da sempre credere agli studiosi che i maschi combattano tra loro durante la stagione dell'accoppiamento.





Narwhal_size

Il narvalo (Monodon monoceros) è un cetaceo che può raggiungere i 5 metri di lunghezza; ha una figura simile a quella del beluga o del delfino dell'Irrawaddy e vive esclusivamente nei mari freddi della regione artica e raramente si trova al di sotto dei 70°N. È una delle due specie di cetacei della famiglia dei Monodontidae (l'altra è il beluga).

Il nome "narvalo" deriva dalle parole dell'antico norvegese che indicano "cadavere" e "balena", presumibilmente per descrivere l'aspetto della pelle screziata di bianco e grigio dell'adulto. Può anche essere riferito al fatto che i narvali possono rimanere immobili a ventre all'aria per molti minuti di seguito.

Molti naturalisti ritenevano, ancora nel Settecento, che la sua lunga zanna fosse il corno del mitico unicorno. Studi recenti hanno dimostrato che questo sviluppatissimo dente cavo contiene al suo interno dei recettori sensoriali del gusto, senso che gli altri cetacei hanno perso, e che invece il narvalo usa per trovare i gamberetti di cui si nutre.

La caratteristica più evidente dei narvali maschio è la singola zanna straordinariamente lunga, che è un dente che si protende dal lato sinistro della mandibola e forma un'elica sinistrorsa. La zanna può essere lunga fino a 3 metri (in proporzione ad un corpo di lunghezza di 4–5 metri) e pesare fino a 10 chilogrammi. Uno ogni cinquecento maschi ha due zanne; questo capita quando cresce anche il dente destro, solitamente di piccole dimensioni. Raramente, le femmine di narvalo possono avere la zanna.

139px-NarwalschaedelCome le zanne di elefante, se si rompono, le zanne dei narvali non ricrescono.

I narvali maschi pesano fino a 1450 chilogrammi, le femine fino a 900 chilogrammi. La maggior parte del corpo è di colore pallido punteggiato di marrone, sebbene il collo, la testa ed i lati delle pinne siano quasi neri. Gli animali più anziani hanno di solito una colorazione più chiara di quelli giovani.

Il narvalo è privo di pinna dorsale e non presenta il caratteristico muso a becco comune a molti altri odontoceti. È un animale gregario, che vive in piccoli gruppi di 2-12 individui ma che, durante le migrazioni stagionali, forma branchi più popolosi. Da alcune osservazioni è emersa una tendenza di questo animale a formare gruppi uniformi per sesso e fascia d’età, che risulta più netta durante le migrazioni. Il narvalo si nutre di pesci, crostacei e, in particolare, di molluschi cefalopodi, che pesca anche in acque profonde.

Il sistema sociale e il comportamento riproduttivo del narvalo non sono conosciuti, sebbene il dimorfismo sessuale (la presenza dell’unicorno nel maschio e non nella femmina) suggerisca che i maschi si esibiscono e combattano per il diritto all’accoppiamento. In effetti sono stati osservati alcuni maschi duellare servendosi delle zanne e ne sono stati avvistati alcuni con i denti parzialmente rotti o con frammenti di zanne conficcati nelle carni.

Il narvalo veniva tradizionalmente cacciato dagli inuit e da alcune popolazioni nordeuropee per la pelle, per la carne, per il grasso e, soprattutto, per la lunga zanna; quest'ultima veniva utilizzata come ornamento, per farne lavori d'intaglio in avorio e, più raramente, come ingrediente di medicamenti tradizionali. Sebbene oggi il narvalo non risulti in pericolo di estinzione, potrebbe essere danneggiato da un’eccessiva pressione venatoria esercitata direttamente sulle sue popolazioni o sulle sue prede abituali.

Due zanne di un narvalo femmina. Il possesso di due zanne è inusuale nei narvali. (Zoologisches Museum di Amburgo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Descrizione, significato e fonti storiche del mito dell'UNICORNO 

Il liocorno è tipicamente raffigurato come un cavallo bianco dotato di attributi magici, con un unico lungo corno avvolto a torciglione sulla fronte. Molte descrizioni attribuiscono all'unicorno anche una barbetta caprina, una coda da leone, zoccoli divisi ed ali di uccello.
Una primissima rappresentazione può riconoscersi in un animale rappresentato nelle Grotte di Lascaux (Francia, Paleolitico superiore), dotato di un corno lunghissimo sulla testa e pelame sotto il muso e disegnato insieme ad altri animali.
Simbolo di saggezza, nell'immaginario cristiano poteva essere ammansito solo da una vergine, simbolo della purezza. Si credeva che se il corno fosse stato rimosso, l'animale sarebbe morto.
Nella tradizione medievale, il corno a spirale è detto alicorno, e gli veniva attribuita la capacità di neutralizzare i veleni. Questa virtù venne desunta dai resoconti di Ctesia sull'unicorno in India, dove sarebbe stato usato dai governanti del luogo per fabbricare coppe in grado di rendere innocui i veleni.
La pratica dell'uso antivenefico dei corni di unicorno (in realtà probabilmente rari denti di narvalo, corna di orice o falsi costruiti unendo e intagliando ossa di animali diversi) avrà una certa diffusione nell'Europa Medioevale. Nell'inventario del tesoro papale di Papa Bonifacio VIII del 1295, veniva riportata menzione, per la prima volta nella documentazione papale (anche se l'uso era già diffuso da tempo presso le corti dei sovrani europei), di quattro corne di unicorni, lunghe e contorte (...) [utilizzati per] fare l'assaggio di tutto ciò che era presentato al papa[1].
Con l'affermarsi della moderna scienza naturalistica, l'unicorno cominciò a uscire dai Bestiari per entrare nei prime opere di sistematica naturalistica (che conterranno comunque, almeno fino alla metà del XIX secolo, accanto ad animali reali, anche animali fantastici, parzialmente o del tutto mitizzati); tuttavia, nel corso del secolo, l'impossibilità di trovare un esemplare indirizzerà la scienza naturalistica ad escludere definitivamente l'unicorno dalla lista degli animali esistenti.
Persino nel palio delle contrade di Siena, palio di origini medievali e che si corre ancor oggi, seppur in un contesto diverso, vi è, tra le 17 contrade, quella del Leocorno (unicorno), rappresentata da un cavallo col corno in testa.

l'enigma dell'UNICORNO

15:11 Barbara Antoniel 2 Comments

28/07/2012

salve ragazzi 
capisco che siete tutti in vacanza 
ma dalle presenze giornaliere che ricevo nel blog molti di voi un giretto lo fanno per vedere cosa di nuovo inseriamo in questa nostra comunity e pertanto mi chiedo è così difficile risolvere 
l'enigma dell'UNICORNO?

Se vi dico che gli unicorni esistono ci credete? 

Vediamo chi risolve l'arcano!

A quale animale della terra appartiene questo corno qui sotto fotografato
Forse al mitico unicorno?



misura: 80 cm

 
Dai provateci!

Da quello che ricordo molti di voi hanno un cervello o devo supporre che durante l'estate abbiate trapiantato al posto del celebro un criceto in prognosi riservata!

L'enigma è facile e vi concedo un indizio, in più rilancio la posta 

(Al vincitore: 3 bonus sul registro!)
 Al quesito possono partecipare tutti anche gli amici

SUGGERIMENTO:
è un cetaceo che vive nel Mar Glaciale Artico, soprattutto tra il nordest canadese e la Groenlandia 

STIAMO PARLANDO DEL MITICO .........

GOOGLE STREET VIEW ORA COPRE ANCHE L’ANTARTIDE

14:28 Barbara Antoniel 0 Comments

28/07/2012

Salve ragazzi Nicholas Civiero di 1b reti ci informa che :

"Salve prof. 
Ho trovato questo articolo nel portale ITnews.

GOOGLE STREET VIEW ORA COPRE ANCHE L’ANTARTIDE


Illustrazione

(ITnews) - Roma -
Dopo aver deliziato gli utenti con spedizioni virtuali alla scoperta della Foresta Amazzonica e della barriera corallina australiana, il team di Street View stupisce ancora. Da pochi giorni infatti è possibile visitare attraverso la strabiliante funzione di Google Maps anche l'Antartide, la terra di nessuno.
Grazie alla collaborazione con il Polar Geospatial Center ed il New Zealand Antarctic Heritage Trust, Google è riuscita a far arrivare le famose macchine fotografiche dotate di obiettivo fish-eye anche nel continente inospitale abitato da pinguini e occasionalmente da scienziati e ricercatori di tutto il mondo.
Google Street View ha portato sul web tutte le mete più famose sia dal punto di vista storico che scientifico. È possibile, ad esempio, visitare la capanna di Shackleton e Scott, pionieri delle spedizioni in Antartide, oppure si può vedere la base Amundsen-Scott dove è situato il South Pole Telescope, il radiotelescopio di 10 metri di lunghezza.

IL VIDEO SU YOUTUBE

Alex Starns, il direttore tecnico del progetto, ha dichiarato in merito: «L'obiettivo di questi sforzi è di aiutare gli scienziati e i viaggiatori (o i pinguini) entusiasti di tutto il mondo con i dati più accurati e di alta qualità su queste zone storicamente molto importanti. Grazie all'accesso a queste informazioni, gli studenti dei posti più disparati (del Mondo n.d.r.) possono contare le colonie di pinguini della Snow Hill Island, mentre i geologi in Georgia possono tracciare gli strati sedimentari nelle Dry Valleys in tutta comodità dalla propria scrivania».
L'Antartide è visitabile accedendo all'apposita area sul sito World Wonders, il portale web creato da Google per racchiudere le foto panoramiche dei luoghi più belli e importanti del pianeta. Il progetto comunque si trova ancora in fase di elaborazione, quindi non sono ancora disponibili tutte le mete promesse. 

GSW_Antartide1.png
GSW_Antartide2.jpeg


Cordiali Saluti"

In viaggio con Street view

11:26 Barbara Antoniel 0 Comments

28/07/2012
 



Animazione

In viaggio con Street view

  Un robot giocattolo parte per un lungo viaggio verso la costa del Pacifico. Gli unici strumenti che ha a disposizione sono una macchina e Street view di Google map. Il video è di Tom Jenkins e la musica dei Cinematic Orchestra.

 

Creazione italiana, il primo smartwatch al mondo

12:25 Barbara Antoniel 0 Comments

24/07/2012

Salve ragazzi, 
Bertollo di 1b reti 
 ci informa di alcune novità: 

"Salve prof!
Ho visto nel tg della sera una nuova creazione italiana, il primo smartwatch al mondo, si chiama "i'm watch" si può collegare anche lo smartphone così quando riceve una chiama può rispondere direttamente dall'orologio! Tipo Michael Knight di supercar! :D"

Ecco qui il sito ufficiale che svela tutti i segreti dell' i'm watch:
  




Jon Lord live con i Deep Purple
" Poi c'è anche questa notizia, molto triste. Muore Jon Lord all'età di 71 anni! Lo storico tastierista dei Deep Purple che ha composto le loro migliori canzoni (Smoke on the water, Child in time, Burn, Lazy, Speed King, Highway star). E' accaduto il 16 luglio nella London Clinic, morto per un'embolia polmonare dopo una lunga lotta contro il tumore al pancreas di cui soffriva da circa un anno."

Per qualsiasi info può sempre rivolgersi alla bibbia dei giorni nostri:

http://it.wikipedia.org/wiki/Jon_Lord






BUON COMPLEANNO FIOR DI ZUCCHE 2.0

12:02 Barbara Antoniel 0 Comments

24/07/2012

Salve ragazzi vi comunico che oggi è il compleanno di 

FIOR DI ZUCCHE 2.0  
è già passato 1 anno !!!!!!

SFIDA L'ENIGMA del giorno n. 2

09:26 Barbara Antoniel 0 Comments

23/07/2012
 Salve ragazzi, 

devo assolutamente condividere con voi una scoperta strabiliante! 

Guardate questa foto che ho scattato questa estate in un mercatino di Istanbul durante uno dei miei viaggi.

Se vi dico che gli unicorni esistono mi credete? 


misura: 80 cm

  Vediamo chi risolve questo questo enigma !

A quale animale della terra appartiene o è appartenuto questo corno? 
Forse al mitico unicorno?

Al vincitore un premio: bonus sul registro a inizio anno !

Un cimitero di Mammut in Serbia

08:16 Barbara Antoniel 0 Comments

23/07/2012
Le corps de ce spécimen, âgé aujourd’hui de près de 40 000 ans, sera exposé entre le 12 avril et le 10 mai à Hong Kong, en Chine avant de rejoindre tour à tour de nombreux pays d’Asie jusqu’en 2013 (Crédit photo : Chinese BBC/Jinsong Chen)

Nei pressi del sito archeologico di Viminacijum sono stati rinvenuti molteplici resti fossili di mammut, tale che si pensa che la valle possa ospitare un vero e proprio cimitero, unico al mondo. Questa potrebbe essere una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi anni.

www.maxisciences.com











 

Un gisement de fossiles de mammouths découvert en Serbie par Maxisciences

Gli occhiali del futuro, firmati Google

07:34 Barbara Antoniel 0 Comments

 23/07/2012


Alla conferenza Google I/O è stato presentato agli addetti ai lavori il prototipo degli occhiali per la realtà aumentata e connessi al web, che si candidano a sostituire i dispositivi mobili. Indossando la montatura si potranno registrare immagini, video e si potrà accedere a Internet in movimento. Gli occhiali, sul mercato tra due anni, costeranno 1500 dollari

San Francisco, 29-06-2012
Una volta gli occhiali li indossava chi non vedeva bene. Tra poco li indosseranno tutti per guardare al futuro. Il Progetto Glass di Google ha del fantascientifico e potrebbe mettere fuori gioco le varie tavolette che ci sono sembrate tanto avveniristiche in questi anni. E qualcuno già paragona l'impatto che avranno sulla nostra vita a quello che ha avuto l'iPhone.
Registra quello che vedi e senti Gli occhiali computerizzati di Google sono stai progettati per poter utilizzare applicazioni, catturare immagini e video, utilizzare Internet e social network in movimento. Gli occhiali Google divenatono così il dispositivo mobile per eccellenza.
Il vetro delle lenti ha un processore, memoria, e uno schermo di visualizzazione posizionato sopra l'occhio per rendere possibile l'interazione del mondo virtuale senza inibire quello reale. Gli occhiali sono provvisti anche di una fotocamera, microfono e speaker: si potranno catturare immagini e suoni semplicemente indossando la montatura.
Il cambiamento per i cittadini e le imprese Google nella progettazione, a cui lavora da due anni, ha cercato di raggiungere soprattutto due obiettivi: comunicare con le immagini e consentire l'accesso immediato a una vasta gamma di informazioni. Il prototipo degli occhiali per la realtà aumentata connessi al web per ora è riservato ai programmatori che partecipano alla sua Conferenza annuale a San Francisco. I modelli, venduti a 1500 dollari, verranno consegnati all'inizio del prossimo anno. Tra 2 anni, invece, è previsto il lancio commerciale. E quando saranno sul mercato, se faranno quello che Google promette, questi occhiali potrebbero cambiare radicalmente il modo in cui interagiamo con le informazioni, le persone, e il lavoro. Anche le imprese potranno prendere i vantaggi di questi occhiali che offrono la possibilità di interagire con i dati rilevanti, in tempo reale e in modo collaborativo: si potrà tenere una riunione senza neanche spostarsi di posto e magari nel frattempo si leggono le e-mail.

Nei domini .it l'accento non è più tabù

07:26 Barbara Antoniel 0 Comments

23/07/2012

A partire da domani il Registro .it, l'anagrafe dei nomi con suffisso '.it', gestita dall'Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche (Iit-Cnr), consentira' di registrare nomi con gli accenti come caffe'.it


Domini .it anche con l'accento

Roma, 10-07-2012
A partire da domani il Registro .it, l'anagrafe dei nomi con suffisso '.it', gestita dall'Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche (Iit-Cnr), consentira' di registrare nomi con gli accenti come caffe'.it e di distinguere, in base all'accentazione, il significato di una parola come le'ggere.it e legge're.it. Si potranno utilizzare anche i caratteri di uso comune nelle lingue francese e tedesca come la ç di "garçon.it" o la ß di "straße.it".

"Questa doppia opportunita', tecnicamente definita Internationalized Domain Names (Idn), apre la possibilita' di registrare un dominio con estensione .it letteralmente uguale a molti nomi e marchi oggi esclusi da una sorta di digital divide linguistico", spiega Maurizio Martinelli, responsabile Servizi internet e sviluppo tecnologico dell'Iit-Cnr. "L'introduzione dell'Idn mette il .it al passo con altri registri internazionali, promuove il dialogo interculturale e va incontro alle esigenze delle regioni italiane bilingue come Valle d'Aosta e Trentino Alto-Adige".

Contemporaneamente, il Registro.it ha aperto le registrazioni a tutti i Paesi dello Spazio economico europeo (See), quali Islanda, Norvegia e Liechtenstein, e allo Stato della Citta' del Vaticano, alla Repubblica di San Marino e alla Svizzera. "Una svolta, questa, che punta all'internazionalizzazione della targa '.it' ben oltre i confini dell'Unione Europea", commenta Domenico Laforenza, direttore dell'Iit-Cnr e del Registro.it. L'apertura delle registrazioni con l'Idn seguira' la modalita' 'perpetual after landrush': i nomi saranno cioe' registrati secondo l'ordine di arrivo.

Tratto da Rainews24.it

INTERNET DOOMSDAY': LUNEDÌ 300MILA COMPUTER RISCHIANO DI ANDARE KO

17:55 Barbara Antoniel 0 Comments

08/07/2012

Salve ragazzi un vostro compagno Nicolas Civiero di 1b reti mi ha inviato un link molto interessante!
Documentiamoci assieme! 

Ecco Prof un articolo importante per il blog:

'INTERNET DOOMSDAY': LUNEDÌ 300MILA COMPUTER RISCHIANO DI ANDARE KO

WASHINGTON - Lunedì circa 300 mila computer nel mondo potrebbero andare offline per quello che il Washington Post definisce in modo un pò catastrofista 'Internet doomsday', il giorno del giudizio del web. L'allerta riguarda i pc infettati dal virus 'DNSChanger' collegati al web grazie ad un server temporaneo e 'pulitò messo a disposizione dall'Fbi che viene spento definitivamente proprio il 9 luglio. Chi è ancora infettato ha dunque a disposizione tutto il week-end per scongiurare il pericolo blackout del web. Il virus in questione è un malware - creato cioè con lo scopo di fare danni ad un computer o un sistema informatico - che infetta i pc in modo da reindirizzare gli utenti verso siti dannosi. Lanciato nel 2007, 'DNSChanger' colpisce il traffico Internet attraverso i Dns, il servizio che converte i nomi dei siti web in indirizzi Ip e viceversa, dirottando così il traffico verso siti illegali per truffare gli utenti, soprattutto rubando dati bancari. A fine 2011 l'Fbi ha sgominato una banda di cybercriminali che lo usava - un russo e sei estoni - incolpata di aver infettato e rubato dati di quattro milioni di computer nel mondo. 

IL SERVER PONTE Dopo la cattura, l'Fbi ha messo a disposizione degli utenti colpiti dal malware un server 'pontè per andare sul web in sicurezza, grazie ad un contratto con l'Internet Systems Consortium. Contratto che però è già scaduto a marzo ed è stato prorogato fino al 9 luglio prossimo, appunto. Gli utenti infettati dal malware che non avessero ancora risolto il problema o ne sono inconsapevoli, possono però correre ai ripari in questo week-end, per non andare offline. Si stima che sono circa 300 mila i pc ancora infettati nel mondo: alcuni siti parlano di 277 mila, di cui 69 mila negli Stati Uniti e 26.500 in Italia. Ma ovviamente i paesi coinvolti sono tanti, anche l'India e l'Australia. «Prevenire le vittime è molto difficile e problematico da anni», spiega all'Afp Johannes Ullrich, un ricercatore dell'Istituto Sans Security, aggiungendo però che l'impatto potrebbe essere minimp perchè molti computer interessati non sono più utilizzati. Per fare un check-up del proprio computer, basta andare sia sul sito del DNSChanger Working Group (www.dcwg.org). Una volta entrati si clicca sul paese d'interesse e si aspetta il controllo del computer. Se risulta infettato, lo stesso sito mette a disposizione una serie di strumenti per risolvere il problema (backup e scansione antivirus) in modo da scongiurare il blackout di lunedì. 
L'articolo qui sotto l'ho trovato nel sito dell'FBI...     www.fbi.gov

DNS Malware grafica

Aggiornamento del 12 marzo 2012: Per aiutare le vittime colpite dal software dannoso DNSChanger, l'FBI ha ottenuto un ordine del tribunale che autorizza l'Internet Systems Consortium (ISC), da implementare e mantenere puliti i server DNS temporanee. Questa soluzione è temporanea, fornendo più tempo per la vittima di pulire i computer colpiti e ripristinare le normali impostazioni DNS. I server DNS puliti si spegne il 9 luglio 2012, e ancora i computer colpiti dal DNSChanger possono perdere la connettività Internet in quel momento.